Testi completi in italiano

Sorvegliare e punire - M. Foucault
«Si imprigiona chi ruba, si imprigiona chi violenta, si imprigiona anche chi uccide. Da dove viene questa strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni? Forse una vecchia eredità delle segrete medievali? Una nuova tecnologia, piuttosto: la messa a punto, tra il XVI e il XIX secolo, di tutto un insieme di procedure per incasellare, controllare, misurare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili nello stesso tempo. Sorveglianza, esercizio, manovre, annotazioni, file e posti, classificazioni, esami, registrazioni. Tutto un sistema per assoggettare i corpi, per dominare le molteplicità umane e manipolare le loro forze, si era sviluppato nel corso dei secoli classici negli ospedali, nell'esercito, nelle scuole, nei collegi, nelle fabbriche: la disciplina.
Sorvegliare-e-Punire-Di-Michel-Foucault.
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Storia delle follia nell'età classica - M. Foucault
Foucault costruisce lo fenomenologia storica e strutturale della follia nella fase cruciale di trapasso
dal tardo Medioevo ai prodromi della rivoluzione industriale. Nell'età medievale, infatti, il folle, pur
incarnando con lo sua patologia devianza e trasgressione, era nondimeno ammesso ai margini della
comunità. Ma al declino del Medioevo i pazzi cominciano a essere rimossi dalla comunicazione
sociale con le comunità dei savi che producono, obbediscono o comandano. Da questo momento si
costituisce la 'criminalizzazione' della follia, la sua segregazione e repressione nel manicomio.
Michel-Foucault-Storia-della-follia-nell
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Il Pensiero del Fuori - M. Foucault
"'Il pensiero del fuori' è il controcanto di "Le parole e le cose". Se nel secondo di questi libri, infatti, Foucault analizzava, in modo mirabile, le strutture che permisero l'instaurarsi di un mondo tendente a definire, catalogare, ordinare, stabilire limiti, confini, mappature, nella più snella, ma non meno pregnante, riflessione/confronto con la scrittura di Maurice Blanchot, egli cerca di cogliere come le pratiche del discorso siano mutate e come le parole e le cose abbiano assunto un nuovo senso. Ciò che è mutato è il rapporto alla libertà. Si tratta dunque di scrivere la libertà, di far sì che nella scrittura sia la libertà stessa a scrivere o, detto in altri termini, che la scrittura sia un atto di libertà e di liberazione. E Foucault, parlando dell'esperienza del fuori, indica esattamente una possibilità di svolta per il soggetto e per la sua liberazione."
Michel-Foucault-Il-Pensiero-Del-Fuori.pd
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